La FIVET è un metodo sicuro e, nella pratica moderna, anche molto comune nel trattamento dell’infertilità. Nonostante ciò, porta con sé molte domande e preoccupazioni. Quali rischi dopo la FIVET realmente esistono? Quali sintomi sono normali durante il trattamento e quando è meglio prestare maggiore attenzione? In questo articolo spieghiamo tutto ciò che una donna può incontrare — in modo comprensibile e senza inutili allarmismi.
Che cosa rientra nel concetto di “rischi dopo la FIVET”
Quando si parla di rischi dopo la FIVET, ognuno immagina qualcosa di diverso. Alcuni pensano agli effetti collaterali della terapia ormonale, altri alla salute del bambino o alle possibili complicazioni in gravidanza.
Al Prague Fertility Centre distinguiamo diversi rischi potenziali che possono verificarsi in varie fasi del trattamento o successivamente. Non riguardano tutte le donne, e la maggior parte di essi oggi è ben gestibile grazie ai metodi moderni.
I rischi dopo la FIVET possono essere suddivisi in diverse categorie:
- rischi legati alla stimolazione ormonale delle ovaie,
- rischi associati al prelievo degli ovociti,
- rischi dopo il transfer embrionale,
- rischi durante la gravidanza,
- e rischi a lungo termine per la donna e il bambino.
Nei paragrafi successivi analizziamo ogni area in modo più dettagliato, per darvi una comprensione chiara di ciò che può accadere, ma anche di ciò che molto probabilmente non accadrà. Crediamo che questo porti maggiore tranquillità ad ogni donna.
Rischi a breve termine dopo la FIVET
Reazioni alla stimolazione ormonale delle ovaie
La stimolazione ovarica è una parte fondamentale della FIVET. Per il corpo è un processo diverso dal ciclo naturale, quindi è normale che compaiano alcune reazioni. I sintomi più comuni includono:
- gonfiore e pressione nel basso ventre,
- sensibilità al seno,
- nausea o vomito,
- sbalzi d’umore e stanchezza.
È importante sottolineare che questi sintomi sono una reazione normale e non indicano che il trattamento stia andando nella direzione sbagliata.
Sindrome da iperstimolazione ovarica
Uno dei rischi meno frequenti ma spesso menzionati è l’OHSS – sindrome da iperstimolazione ovarica. Si verifica quando le ovaie reagiscono eccessivamente ai farmaci. I sintomi possono includere:
- ingrossamento significativo delle ovaie,
- gonfiore e tensione addominale,
- disidratazione,
- accumulo di liquidi nell’addome,
- difficoltà respiratorie.
In passato, l’OHSS era molto più diffuso: tra il 1982 e il 2004 si verificava fino nel 19,6% dei casi. La causa erano protocolli diversi e il tentativo di ottenere il maggior numero possibile di ovociti.
Oggi la situazione è completamente cambiata. Protocolli più moderni, monitoraggio frequente e dosaggi personalizzati hanno reso l’OHSS un fenomeno raro.
Rischi dopo la FIVET legati al prelievo degli ovociti
Il prelievo degli ovociti è spesso uno dei momenti che più preoccupano le donne. In realtà è una procedura breve e considerata molto sicura. Il medico introduce un ago sottile attraverso la parete vaginale nelle ovaie e aspira il fluido follicolare contenente gli ovociti. Il tutto dura 10 – 15 minuti, in leggera sedazione.
La maggior parte delle donne racconta poi che la procedura è stata molto più semplice del previsto. Tuttavia, possono verificarsi alcuni rischi lievi:
- lieve dolore pelvico o addominale durante o dopo il prelievo — gestibile con farmaci,
- lesioni a vescica, intestino o vasi sanguigni — molto rare; in caso di febbre, forte dolore o sanguinamento è importante contattare il medico,
- infezioni pelviche dopo il prelievo o il transfer — più probabili nelle donne con storia di infezioni pelviche.
Rischi dopo il transfer embrionale e nella gravidanza precoce
Gravidanza ectopica dopo FIVET
Rispetto al concepimento naturale, il rischio di gravidanza ectopica è circa 1 – 2% più alto dopo la FIVET. È più comune nelle donne con infiammazioni pregresse o tube danneggiate.
Le visite di controllo e gli ecografi precoci sono la miglior prevenzione, perché permettono di verificare che l’embrione si stia sviluppando nel punto corretto.
All’inizio i sintomi possono sembrare quelli di una gravidanza normale, ma se compaiono dolori addominali, crampi, sanguinamenti vaginali, capogiri o svenimenti, è necessario contattare il medico immediatamente.
Sanguinamento nelle prime settimane
Il sanguinamento in gravidanza precoce spaventa spesso le donne. Tuttavia, leggere perdite o spotting possono essere causati dall’impianto dell’embrione o da cambiamenti ormonali e non indicano necessariamente un problema.
Contattate il medico se il sanguinamento non si ferma, aumenta o è accompagnato da dolore.
Rischio dopo FIVET legato alla gravidanza multipla
In passato, la gravidanza multipla era un rischio molto comune della FIVET, poiché spesso venivano trasferiti più embrioni. Tuttavia, ciò aumentava i rischi sia per la donna sia per il bambino.
Oggi, grazie a una selezione embrionale molto più precisa, si trasferisce solitamente un solo embrione, riducendo notevolmente le complicazioni e migliorando le condizioni di sviluppo del bambino.
Malformazioni congenite nei bambini
Riceviamo spesso domande sulla salute dei bambini nati tramite FIVET. Le statistiche della Repubblica Ceca mostrano:
- 4,22% di anomalie congenite nei bambini concepiti naturalmente,
- 4,54% nei bambini nati dopo FIVET.
La differenza non è statisticamente significativa. In entrambi i casi il rischio è basso e la maggior parte dei bambini nati con tecniche di riproduzione assistita è sana. L’età dei genitori incide spesso più della FIVET stessa.
Il rischio “invisibile”: Il carico psicologico
Il percorso della riproduzione assistita è impegnativo non solo fisicamente, ma soprattutto emotivamente. Le donne spesso vivono stress, attese cariche di ansia, paura dell’insuccesso e preoccupazioni per il futuro. A ciò si aggiunge la pressione sociale e gli effetti ormonali sulla sfera emotiva.
Per questo motivo il benessere psicologico è fondamentale durante tutto il processo. Un ambiente sereno, sicuro e pieno di sostegno aiuta non solo a vivere meglio il percorso, ma spesso anche ad aumentare le probabilità di successo.
Al Prague Fertility Centre riduciamo attivamente i rischi dopo la FIVET
Nel nostro centro lavoriamo attivamente per ridurre i rischi legati alla FIVET. Prima dell’inizio del trattamento, prepariamo un piano personalizzato basato sulle esigenze della coppia. Durante tutto il percorso vi segue un unico medico, garantendo fiducia e continuità.
Utilizziamo protocolli moderni e una nostra laboratorio altamente specializzato, che assicura un trattamento sicuro ed efficace. Siamo trasparenti e comunichiamo apertamente — perché informazioni chiare e veritiere danno serenità e aiutano a prendere decisioni consapevoli.
State pensando al trattamento o avete domande? Non affrontatelo da soli. Prenotate una consulenza al Prague Fertility Centre e scoprite come può essere un percorso di cura costruito su misura per voi.