L’IVF nativo è una forma di fecondazione in vitro eseguita senza stimolazione ormonale, il che significa che l’intero trattamento segue il ciclo mestruale naturale della donna. Quando si utilizza questo metodo, come funziona e da cosa dipende il suo successo? In questo articolo spieghiamo tutto nel dettaglio.
Che cos’è l’IVF nativo e quando viene utilizzato
Questo metodo di riproduzione assistita utilizza un singolo ovocita, quello che matura naturalmente durante il ciclo della donna. Invece di stimolare le ovaie per produrre più ovociti contemporaneamente, monitoriamo esclusivamente quello che il corpo seleziona da solo.
Uno specialista IVF segue il follicolo dominante, cioè quello che produce la quantità più alta di estrogeni. Il follicolo viene prelevato in sala operatoria e, se l’embriologo conferma la presenza di un ovocita sano, viene fecondato in laboratorio e l’embrione risultante viene trasferito nell’utero.
Per chi è adatto l’IVF nativo
Questo approccio può essere utile per donne che:
- hanno una bassa riserva ovarica,
- rispondono poco alla stimolazione ormonale,
- preferiscono evitare i farmaci ormonali.
L’IVF nativo potrebbe non essere la prima scelta per:
- donne più giovani con una buona riserva ovarica,
- coppie senza precedenti esperienze di IVF,
- situazioni in cui sono necessari più embrioni (ad es. per test genetici).
Come funziona l’IVF nativo
Consultazione e pianificazione del trattamento
Durante la prima visita analizziamo la storia clinica, eventuali trattamenti precedenti, rispondiamo alle domande e definiamo i passaggi successivi. Al Prague Fertility Centre sviluppiamo sempre un piano di trattamento personalizzato, adattato allo stato di salute e alle aspettative della paziente.
Monitoraggio del ciclo nativo
Segue un esame ginecologico con ecografia per monitorare la crescita del follicolo dominante, insieme agli esami del sangue.
In alcuni casi somministriamo una dose minima di farmaco solo per sincronizzare con precisione l’ovulazione, pur continuando a evitare una stimolazione vera e propria. Oltre ai test della fertilità femminile, eseguiamo anche un’analisi del seme e, se necessario, uno screening per infezioni sessualmente trasmissibili. I passaggi successivi vengono poi stabiliti individualmente dal medico.
Prelievo degli ovociti e dello sperma
Quando l’ovocita è maturo, eseguiamo il prelievo in anestesia breve direttamente in clinica. Per valutare la tua riserva ovarica, scopri il nostro esame della fertilità femminile. È una procedura rapida che dura pochi minuti.
Se non si utilizza sperma congelato o di donatore, il partner fornirà il campione lo stesso giorno.
Fecondazione
In laboratorio l’ovocita viene fecondato con lo sperma del partner — spesso tramite ICSI, una delle tecniche più efficaci. Lo spermatozoo di qualità migliore viene iniettato direttamente nell’ovocita. L’embrione si sviluppa poi per 3 – 5 giorni in condizioni controllate che simulano l’ambiente del corpo femminile.
Trasferimento dell’embrione
Se l’embrione si sviluppa correttamente, viene trasferito nell’utero. La procedura è poco invasiva e ben tollerata dalla maggior parte delle pazienti.
Dopo 14 giorni, è possibile eseguire il primo test di gravidanza. Indipendentemente dal risultato, fissiamo un colloquio di follow‑up
Leggi tutto sul processo IVF nel dettaglio: Come funziona la riproduzione assistita?
Tassi di successo dell’IVF nativo
Nell’IVF nativo, un ovocita equivale a un tentativo.
Nell’IVF convenzionale, circa 10 follicoli producono mediamente 8 ovociti maturi, di cui circa 6 vengono fecondati. I risultati variano da donna a donna, ma statisticamente le probabilità di gravidanza con l’IVF nativo sono più basse.
I fattori che influenzano il successo includono:
- età della donna,
- qualità degli ovociti e dello sperma,
- profilo ormonale,
- stato di salute complessivo della coppia.
Anche la qualità del laboratorio gioca un ruolo essenziale. Al Prague Fertility Centre disponiamo di un laboratorio all’avanguardia e di un team IVF esperto: quando si lavora con un solo ovocita, ogni dettaglio conta.
Vantaggi dell’IVF nativo
Le pazienti apprezzano:
- la stimolazione ormonale minima o nulla,
- il rischio significativamente ridotto di sindrome da iperstimolazione ovarica (OHSS),
- un minore impatto fisico ed emotivo.
Tuttavia, il tasso di successo è generalmente inferiore rispetto ai cicli stimolati.
Aspetti emotivi
Lavorare con un singolo ovocita può essere impegnativo dal punto di vista psicologico. Nei cicli stimolati, la presenza di più embrioni offre più possibilità di successo. Alcune donne preferiscono l’approccio più delicato e a basso contenuto ormonale, mentre altre si sentono più sicure sapendo che un numero maggiore di embrioni può aumentare le probabilità di gravidanza.
Oltre ai risultati di laboratorio, il benessere emotivo durante tutto il percorso IVF è fondamentale.
Quando scegliere l’IVF senza stimolazione ormonale
Questo approccio è ideale per chi cerca un percorso più naturale e meno invasivo. Molte coppie arrivano dopo diversi tentativi falliti in altre cliniche: le donne spesso si sentono stanche dalla terapia ormonale e non riescono a immaginare ulteriori cicli stimolati. L’IVF nativo è anche una scelta razionale per le donne con bassa riserva ovarica, per le quali la stimolazione non porta solitamente a ovociti aggiuntivi utilizzabili.
Se non siete certe che l’IVF nativo sia la scelta giusta, prenotate una consulenza con noi: insieme esamineremo tutte le possibilità e proporremo un percorso che rispetti sia il vostro corpo sia i vostri desideri.